Quell'amore di Chagall

La retrospettiva di Marc Chagall a Palazzo Reale di Milano ( fino al 1 febbraio 2015) ripercorre la produzione del pittore lunga quasi otto decenni (1908-1985). I suoi quadri sono narrazioni complesse in cui si mescolano elementi di culture e tradizioni differenti  con effetti spesso sorprendenti.

E sorprendente è senza dubbio il modo in cui Chagall racconta l’amore per Bella Rosenfeld, sposata nel 1915, che gli ispira il ciclo di dieci tele sulla vita di coppia dipinte tra il 1914 e il 1917.

Il Compleanno (1915) è un inno alla gioia di essere insieme di due innamorati che, baciandosi, si staccano dal suolo. Bella racconta così la nascita del quadro:

“Ho ancora fra le mani il mazzo di fiori, voglio metterli nell’acqua , altrimenti appassiranno. Ma ben presto me ne dimentico. Tu ti sei gettato sulla tela che ti trema tra le mani. Immergi i pennelli nel dipinto. Rosso, bianco, blu, nero, schizzi di colore. Mi circondi di un torrente di colori. D’un tratto mi sollevi dal suolo; fai un balzo come se la stanza fosse troppo piccola. Ti protendi fino al soffitto. Rovesci la testa all’indietro, rivolgi il viso verso di me e mormori. Sento la tua voce dolce e melodiosa. Una musica che sento perfino nei tuoi occhi, e tutti e due, all’unisono, saliamo al disopra della camera e ci mettiamo a volare. Fuori il cielo chiama…I campi, i tetti , i cortili, le chiese, scorrono sotto di noi”.

Marc Chagall La Passeggiata (1917-18)

Marc Chagall
La Passeggiata (1917-18)

E infatti ne La Passeggiata (1917-18) la città di Vitebsk con i suoi edifici, la sua cattedrale e i campi sono rappresentati come volumi solidi e compatti sopra i quali si libra Bella nel suo abito rosa leggero come l’aria. Chissà se Francesco De Gregori aveva in mente questo quadro quando ha scritto:

“e con le mani amore per le mani ti prenderò e senza dire parole nel mio cuore ti porterò…”.

E per rimanere nell’ambito delle citazioni rock che effetto fa ammirare Gli amanti in blu (1914) ascoltando Because the night di Bruce Springsteen e Patti Smith? Non è forse il blu della notte che genera i due amanti:

Marc Chagall Gli amanti in blu (1914) collezione privata

Marc Chagall
Gli amanti in blu (1914)
collezione privata

 

“because the night belongs to lovers because the night belongs to lust because the night belongs to lovers because the night belongs to us”

Essere un artista significa sapere dare forma all’impalpabile, all’evanescente a ciò che non è materia ma come l’amore è talmente potente da sollevare le persone e farle fluttuare sopra il mondo. Chagall lo descrive così:

Molti hanno fatto dell’umorismo sui miei dipinti, soprattutto sui miei quadri con le teste all’ingiù…Non ho fatto niente per evitare quelle critiche. Al contrario. Sorridevo – tristemente, certo – della meschinità dei miei giudici. Ma avevo, malgrado tutto, dato un senso alla mia vita…Se sei pittore, puoi avere la testa al posto dei piedi, e resterai pittore.Marc Chagall
Marc Chagall  Uomo con la testa rovesciata (1919)

Marc Chagall
Uomo con la testa rovesciata (1919)