Milano e il cinema: la grande passione

Milano e il cinema: la grande passione nata alla fine dell’Ottocento e che si sviluppa in puro spirito imprenditoriale meneghino fino agli anni ’30 del secolo scorso.

Vittorio Gassman ne
Audace colpo dei soliti ignoti di Nanni Loy
31/08/1959.
@AF 

Pochissimi lo sanno, ma il più grande stabilimento cinematografico italiano e uno dei più grandi d’Europa viene costruito proprio a Milano, a Turro, utilizzando come copertura la volta della stazione ferroviaria romana di Trastevere. Ottimizzazione dei costi: ecco un’altra dimostrazione della capacità imprenditoriale milanese. Eppure l’industria del cinema viene impiantata a Roma, con la creazione di Cinecittà.

Totò e Peppino De Filippo durante le riprese di Totò, Peppino e la… malafemmina, 1956.

Milano e il cinema: la città non si scoraggia così come non soccombe alle devastazioni dei bombardamenti.

Negli anni ’50, oltre a fare da set di Miracolo a Milano di Vittorio De Sica, pietra miliare della storia del cinema italiano, Milano si inventa una specialissima forma di cinematografia: il film di documentazione industriale. Si tratta di pellicole che illustrano l’attività produttiva di alcune grandi aziende, come la Edison-Volta, mostrandone gli impianti e le fasi di lavorazione. Questa esperienza forma nuovi professionisti del genere, primo fra tutti Ermanno Olmi che proprio qui inizia la sua carriera.

Ciak, si gira il boom economico

Dietro la macchina da presa l’aristocratico milanese Luchino Visconti testimonia la vicenda di una famiglia che dal sud emigra a Milano e nasce un’altra pellicola epocale: Rocco e i suoi fratelli.

Super rapina a Milano Adriano Celentano fotografato con la troupe in Piazza Duca d’Aosta durante la lavorazione del film di cui è interprete e regista. 27/08/[email protected] 

Il boom economico però ha anche un’altra faccia, quella dell’accelerazione dei consumi. La pubblicità esordisce sul piccolo schermo e la RAI inventa un grande (e longevo) contenitore di annunci.

Carosello, il teatrino delle 20.30

Ogni sera ospita 5 pubblicità di altrettanti prodotti di diversi settori merceologici. Ogni spot dura la bellezza di 135 minuti e segue un copione rigoroso le cui regole generano spesso contenziosi tra la sede di Milano dove vengono girati e messi in onda e la sede di Roma che li deve approvare.

Scopriamo così che la censura degli anni ’60 si abbatte sull’espressione “avanti Cristo” usata, ovviamente, come riferimento cronologico!

Dentro Carosello prendono vita personaggi di animazione – l’Uomo Linea, il Signor Rossi, Calimero – usciti anch’essi dalla penna di disegnatori milanesi o che a Milano hanno messo radici facendo fiorire quella che ancora oggi è una delle attività di punta della città sebbene dagli anni ’80 abbia cambiato nome in advertising.

Dalla Milano della mala alle commedie di Abatantuono, Nichetti e Salvatores

Tra gli anni ’70 e gli anni ’90 il cinema ambientato a Milano si snoda in due filoni principali: i poliziotteschi ispirati a personaggi del tipo Vallanzasca; e le commedie di Diego Abatantuono con la sua parlata caricaturale le storie surreali di Maurizio Nichetti e le commedie di Gabriele Salvatores. Quest’ultimo, milanese d’adozione, ancora nel 2010 gira il delizioso Happy Family.

E poi c’è il filone delle commedie di Renato Pozzetto e di Aldo, Giovanni e Giacomo.

C’è un futuro per il cinema a Milano?

Ci sono grandi set, come la zona di Porta Nuova, molto apprezzata dal mondo della pubblicità. Ci sono studi televisivi e teatri dove si girano i talent . Difficile però dire se ci sia una cinematografia milanese, anche perché è complicato farsi strada in questo ambiente [vedi a questo proposito il recentissimo Notti Magiche di Paolo Virzì] a Milano non meno che a Roma. Una cosa però Milano ce l’ha: il MIC – Museo Interattivo del Cinema, da qualche anno sede anche della Scuola Civica di Cinema. Niente a che vedere con lo spettacolare omologo di Torino, tuttavia il MIC è un vero gioiellino che bisogna conoscere. Naturalmente ha sede in un ex-opificio, le Manifatture Tabacchi in Bicocca.

Vuoi saperne di più? Ecco 6 film imperdibili su Milano dal dopoguerra a oggi.

Miracolo a Milano – Rocco e i suoi FratelliRomanzo PopolareFuori dal mondo – KamikazenA casa nostraIo sono l’amore

Milano e il cinema – Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
dall’8 novembre 2018 al 10 febbraio 2019

Martedì – Domenica: 10.00 – 20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima). Giovedì: 10.00 – 22.30 (la biglietteria chiude un’ora prima). Biglietti: intero € 12; ridotto € 10 (studenti under 26, over 65, disabili, gruppi adulti e tutte le convenzioni)

Catalogo: edizioni MilanoinMostra