Design week 2018, ce la ricorderemo come l'edizione estiva

Design week 2018, ce la ricorderemo come l’edizione estiva: caldo, tantissima gente per le strade, code exponenziali per accedere alle attrazioni. Un esempio per tutti: sabato pomeriggio, cortile di Brera un’ora di coda per accedere allo show di 15 minuti di un espositore!

Sì, sembra davvero una riedizione straordinaria di Expo 2015 diffusa in tutta la città. 

Ho colto l’occasione per calarmi nella parte della visitatrice e girare per i distretti. Mi sono guardata intorno come fossi una turista proveniente da un altro paese, da un altro continente e mi sono resa conto che Milano mi appare non meno affascinante di Parigi, Londra e New York.

Anche Milano, la città dove sono nata e che conosco bene, riesce a trasmettere quel desiderio di andare a scoprire qualcosa di nuovo: “dai, entriamo qui a vedere cosa c’è!”

Certo, occorrono scarpe comode, abiti adeguati (perché non mi sono portata un cappello!) allegria e curiosità. Vivamente sconsigliato muoversi in gruppo: il tempo che dedichi a tenere il passo è, in questo caso, tempo perso. Attenzione anche alla compagnia di persone che: “uffa fa troppo caldo”; “no, dai c’è un sacco di gente”; ” a me il design non interessa più di tanto”. Insomma, occorre avere voglia di stare al gioco.

E se ti metti a giocare scopri che ogni luogo ha il suo genio che si rivela in un punto preciso:  il “cortile della farmacia” all’università Statale; uno scorcio di case di ringhiera con cascate glicine in fiore all’Isola; una fontana in stile rinasc

imentale addossata a un edificio all’incrocio di quattro piccole vie del centro dove non passa nessuno. 

Milano è davvero una gran città. Non una città grande, il centro te lo giri facilmente a piedi, ma una città che ti permette di fare cose sempre diverse e – chi lo direbbe – piuttosto spesso a costo zero. Se invece preferisci comprare, comprare, comprare, allora ogni luogo è buono parti dall’ottagono in Galleria, chiudi gli occhi e scegli una direzione: Prada- Vuitton- Tod’s – Cracco…ma questo è già un altro post.

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