Brera racconta/6 La fruttivendola di Vincenzo Campi (1530-91)

Brera racconta/6 La fruttivendola di Vincenzo Campi (1530-91)

Un po’ di silenzio per favore!

Come al mercato, trovi qui tre bancarelle: quelle del pollame, della frutta, del pesce. Tutti sono indaffarati a esporre la merce nel migliore dei modi: la pollivendola è intenta a spennare, la fruttivendola ci offre un grappolo d’uva ma, ahimé, il piccolo della pescivendola piange: è stato pizzicato da un gambero e la madre sembra non accorgersene.

Silence, please!

The market stalls here are selling poultry, fruit and fish. Everyone is busy showing their wares in the best light. The poultry seller is offering us a bunch of grapes, but, oh dear!, the fishmonger’s boy is crying. He’s been pinched by a prawn and his mum doesn’t seem to have realised. 

Sullo sfondo di un paesaggio immaginario una giovane donna è circondata da recipienti colmi di frutti e verdure rigogliose, riprodotti con un’acuta sensibilità per il dato reale. La

tela è riconosciuta come uno dei più importanti precedenti per la storia della natura morta in Italia. Fa parte di un gruppo omogeneo di quattro dipinti, i cui soggetti, da interpretare assieme, hanno valore simbolico e identificano forse i quattro Elementi: in questo caso il dipinto raffigurerebbe la Terra.

Against the backdrop of an imaginary landscape, a young woman is surrounded by baskets overflowing with fruit and vegetables, painted with sharp eye for realism. This picture, acknowledged as one of the most important precedents for Italian still-life painting, is one of a group of four paintings whose whose subject matter, when taken together, has a symbolic significance and may identify the four elements, in which case the painting would identify Earth.

 

I testi citati sono le didascalie delle opere in esposizione presso la Pinacoteca di Brera, Milano.